Cambio permalink WordPress indolore e senza danni SEO

Su un progetto WordPress storico, con in media di 15’000 visite uniche al mese, mi sono finalmente deciso, dopo 10 anni di struttura URL oscenamente settata su

dominio.estensione/anno/mese/giorno/nome-articolo

a modificare il permalink nella più elegante ed efficace forma

dominio.estensione/nome-articolo

cambio permalink da applausi su wordpress

Vantaggi?
Senza dubbio, a lungo termine, un innalzamento del CTR in SERP.

Contro?
Perdita di tutti i conteggi di condivisioni social (social share counts) legati alle vecchie strutture URL.
Succede anche con le migrazioni ad HTTPS, eh.
Io di questo aspetto me ne frego, lo ritengo marginale. Però c’è chi ha pensato a come metterci un pezza.

Pericoli?
Un macello SEO.
Che la cosa non sia proprio immediata come sembrerebbe suggerire la GIF di cui sopra ce lo dice lo stesso Yoast (se è il tuo plugin SEO di fiducia, ovviamente):

avviso di yoast sul cambio impostazione pemalink
Che tradotto sarebbe: “Gugliò, ma sai cosa stai facendo?

Quindi non mi basta cambiare la struttura del permalink nelle impostazioni di WordPress?

No.
Specie se hai un sito già avviato e indicizzato.

Qual è la strada giusta, dunque?

Io la vedo così:

Cambio permalink su WordPress passo-passo

  1. Cambia la struttura permalink nelle impostazioni di WordPress;
  2. Contestualmente fai in modo che il web server risponda alle richieste sulle vecchie strutture URL con un redirect, HTTP status code 301 – Moved Permanently, verso i nuovi indirizzi
    (es. miosito.xx/2021/01/01/capodanno → 301 → miosito.xx/capodanno);
  3. Testa l’effettiva riuscita dei redirect. Resta con le antenne dritte e monitora tutti gli errori 404 successivi al cambio impostazione su WordPress.

Cambio struttura nelle impostazioni di WordPress

Su Impostazioni Permalink, scegli l’opzione Struttura personalizzata.

Senza troppo giri di parole – a meno di casi specifici – scegli la struttura:

/%postname%/

oppure

/%category%/%postname%/

Non pensare proprio a inserire date varie (per esempio l’anno) di mezzo l’URL: non hanno mai portato benefici. Ma probabilmente starai, anche tu (come me), scappando proprio da quella situazione. 😁

Piccola nota: da quanto ho capito se hai Yoast Pro il tuo lavoro finisce qui. Il plugin dovrebbe occuparsi, in automatico, di tutti i redirect.
Ma è la scelta più costosa. E anche la meno consapevole.
Quindi, risparmiamo e andiamo avanti! 🤣

Attivazione dei redirect 301

Puoi gestire questa fase con un plugin (es. 301 Redirects – Easy Redirect Manager).

Io preferisco andare a mano, agendo sul file htaccess di Apache o sul config file di NGINX.

Circa il caso specifico del cambio da permalik-con-data a permalink-senza-data, mi è piaciuto un sacco questo tool, sempre di Yoast, che genera le regole di riscrittura da copiare e incollare nei file di configurazione del tuo web server.

tool yoast che crea regola di redirect 301 per apache e nginx

Check + monitorggio errori 404

Fatto il cambio non resta che testare l’effettiva riuscita della “migrazione” (check sul corretto funzionamento riscrittura URL) e rimanere in ascolto.

Qualsiasi mancato redirect si traduce inevitabilmente in un errore 404.
Quindi:

  • Dai uno sguardo al plugin di redirect che eventualmente usi: di solito riepilogano gli ultimi status error 404;
  • Monitora i log del web server;
  • Tieni d’occhio la Search Console.

Una riflessione conclusiva che ho fatto dopo aver ultimato il cambio:

la potenza di Google al giorno d’oggi è pazzesca, rispetto a qualche anno fa.
Lo dico perché, nel mio caso, per gli articoli nelle SERP più “battute” l’aggiornamento dell’URL è avvenuto qualche ora dopo il cambio permalink e settaggio del 301!

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